serata paella valenciana - il falcone Ristorante Pizzeria Falconara

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serata paella valenciana

Eventi
4 Novembre 2016

La paella Valenciana
Il menù della serata di venerdì si arricchisce con una proposta davvero allettante: paella valenciana, crema catalana, acqua, un calice di vino, coperto e servizio compreso a soli € 20,00





tratto da guidavalencia.com
la Paella
Come tutti i piatti popolari di ogni zona, anche la "paella" è l'unione degli elementi culinari che ogni popolo ha intorno a se stesso. Infatti la zona di Valencia è sempre stata ricca di verdure fresche grazie alla campagna valenciana, di polli e conigli per quanto riguarda la carne, e la vicinanza della zona denominata "Albufera" (che tradotto significa "laguna"), caratterizzata dalla presenza di risaie, soddisfa le condizioni necessarie per la creazione di questo piatto.

L'origine del nome "paella"

L'origine del nome del piatto più famoso della cucina spagnola proviene dal nome della pentola nella quale si cucina, cioè "paella o paellera". Infatti la "paella" è una padella alla quale è stato tolto il manico per sostiutirlo con due maniglie in grado di sostenere il peso della pietanza, possiede un diametro minimo di 20 cm e a seconda di questo varia l'altezza dei bordi e di consegunza anche il numero delle razioni da cucinare. Una paellera di 20 cm è indicata per una razione, di 28 cm per due razioni, di 30 per 3, di 40 per 8 e di 55 per 15 e così via fino ad arrivare a quelle gigantesche utilizzate nel corso di sagre paesane o avvenimenti particolari, come ad esempio partecipare al concorso dei "guiness dei primati".
Il materiale principale con il quale viene fabbricata una padella di qualità è il ferro lavorato a mano o in acciaio. Logicamente al giorno d'oggi i materiali in commercio sono molti e svariati.
Possiamo datare la nascita della "paella" tra il secolo XV e XVI, per la necessità dei contadini e pastori di avere un pranzo facile da trasportare e composto da ingredienti presenti attorno a loro. Per quanto riguarda la "paella de marisco", di pesce, non abbiamo date certe per segnalare la sua origine, ma la possiamo definire come versione della costa alternativa a quella della campagna.
La tradizione vuole che la "paella" venga cucinata all'aria aperta e possibilmente con legna d'arancio, che a Valencia è facile trovare. Questa legna, a parte dare alla "paella" un certo aroma, ha la caratteristica di mantenere un fuoco costante e facile da controllare, visto che in molte parti dell'elaborazione del piatto, bisogna regolarne il calore. Quando non è possibile utilizzare la legna il sistema più utilizzato è una serpentina circolare e a gas per distribuire equamente il calore a tutta la "paella".
 
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